
È la capacità di utilizzare la suggestionabilità del subcosciente in modo positivo, in quanto la qualità dei nostri pensieri (ma anche di chi frequentiamo) determina la qualità della nostra vita, quindi lo stato di salute fisica e psichica (scegliamo di stare bene e di mangiare bene: Psicodietoterapia).
Per comprendere la relazione tra pensiero e attività cellulare, e in ultima analisi l’effetto sulla biochimica, bisogna considerare i principi di base che, vecchi di millenni, soltanto recentemente la psicologia e la psichiatria più all’avanguardia, con studi clinici e sperimentazioni su migliaia di pazienti, stanno confermando (vedi gli studi di Epstein, Borysenko, Fezler, Simonton, Siegel, Kabat-Zinn, Chopra).
Consideriamoli alla luce delle recenti acquisizioni. Tutte le funzioni cellulari sarebbero sotto il controllo dell’emisfero destro, che manda e riceve segnali in tutto il corpo, in una mirabilissima e perfetta rete, fatta di input nervosi, ormoni, pensieri, che in ultima analisi non sono altro che forme di energia (vedi il capitolo sull’Energia Vitale). Ogni cellula controllata, sia nelle sue funzioni routinarie che di emergenza (presenza di patologie), viene informata di tutto ciò che accade, in real-time, in altri distretti corporei.
Tutto questo incessante lavorio avviene senza che la mente cosciente (ingiustamente appropriatesi dei miracolosi progressi fatti dall’uomo) ne prenda consapevolezza.
Sono state studiate molte tecniche, atte a entrare in contatto e comunicare con l’emisfero destro, con lo scopo di equilibrare eventuali funzioni corporee alterate. Si è anche capito che la nostra mente, tramite l’emisfero destro, è in grado di entrare in contatto con il relativo emisfero di altre persone: è vero che siamo tutti uniti l’uno con l’altro. Questo avviene, per esempio, quando più persone sono in fase Alpha profonda, quasi Teta: quando le onde elettroencefalografiche di ciascuno hanno cominciato ad armonizzarsi fra di loro, mostrando un unico e identico pattern di onde, si parla di “Sincronizzazione Cerebrale” (Montecucco, Gerber).
Sembra che durante la meditazione, dove si producono onde Alpha, i centri cerebrali, con attività elettrica diversa l’uno dall’altro, comincino a produrre onde in modo sincrono, come se fossero chiamati a un’unica funzione. Molti scienziati del nostro tempo hanno avuto esperienze in fase Alpha (è la fase caratteristica della meditazione, che ci permette di entrare in contatto con l’esperienza intcriore, spirituale, con l’anima, cioè con la nostra coscienza e come conseguenza di assistere a una trasformazione enorme dell’individuo): si tratta di Premi Nobel come Eccles, Jonson, Wigner, Fritjof Capra, il grande fisico Bohm, Sheldrake.
Il Premio Nobel Francis Crick - colui che ha scoperto insieme a Watson la molecola del DNA – ha dichiarato: «La coscienza è legittimo campo di ricerca scientifica».
Gli scienziati cominciano a comprendere che noi esistiamo in quanto siamo una coscienza, in una momentanea impalcatura fisica, con le sue tre componenti: corpo, mente (considerati dalla Medicina psicosomatica) e spirito (considerato dalla Medicina Olistica).
Siamo in costante comunicazione, influenzando ed essendone influenzati, con le molteplici forze energetiche che ci circondano (campi elettromagnetici di varia origine: terrestri, vegetali, animali, cosmici, industriali, umani).
Dal Blog Di Gaetano Conforto: http://www.gaetanoconforto.com
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