Anche questo 2011 è giunto alla fine e ognuno di noi l’ha percepito a suo modo, dalla sua personale prospettiva. Per qualcuno è stato un anno difficile, duro, pieno di ostacoli e a tutti questi siamo molto vicini e rispettiamo il loro modo di sentire, tuttavia siamo energeticamente più allineati con tutti quelli (e sappiamo che sono molti di più, anche se spesso sono più silenziosi e quindi passano più inosservati) che hanno vissuto quest’anno con gioia ed entusiasmo, sapendo che le cose stavano andando di bene in meglio e così è stato e così sarà sempre di più. E sappiamo che unendoci in una celebrazione di quest’anno appena trascorso gioiosa e positiva, siamo più utili e propositivi anche per quei pochi che l’anno in dirittura d’arrivo l’hanno vissuto “pericolosamente”.
A questi particolarmente ci sentiamo di ricordare che è ora di volgere lo sguardo al meglio, lontano da storie di drammi e tragedie, nostre e degli altri! Spegniamo la Tv, mettiamo da parte i giornali, e guardiamo la vita negli occhi, nel profondo degli occhi. Accorgiamoci della vita che ci trascorre accanto, notiamo le gioie dei nostri amici dei nostri vicini e siamo felici con e per loro. Concentriamo tutte le nostre le energie, i nostri pensieri, le nostre parole, le nostre azioni, in atteggiamenti efficaci e proficui, ponendo tutta la nostra attenzione alla ricerca delle soluzioni non alla messa a fuoco dei problemi.
Noi siamo fatti di emozioni e re-azioni, di pensieri ed azioni e principalmente di consapevolezza (sub-conscio, conscio e super-conscio). E’ ora di impegnarci per cominciare ad usare la mente (ego) e non per farci usare da essa. Lasciamo che sia la nostra consapevolezza a dirigere l’orchestra. Essa possiede degli strumenti eccezionalmente potenti, quali la Gratitudine, la Tolleranza, la Benedizione, la Compassione, la Solidarietà… in una parola l’AMORE! E’ arrivato il momento di smettere di guardare senza vedere, di sentire senza ascoltare, di toccare senza percepire, di mangiare senza assaporare, di parlare senza accendere il pensiero, di lasciarci amare passivamente, di amare senza Amare, di lasciarsi esistere senza vivere.
Non siamo qui per fare le comparse, ma per essere i protagonisti della nostra storia, prendiamo in mano le consapevoli redini della nostra bizzarra vita…meravigliosa.
Prendiamoci finalmente la totale responsabilità delle nostre scelte e delle nostre azioni e viviamo con piena consapevolezza di noi e della nostra essenza! Agiamo finalmente come se fossimo Amore!
Questo è il nostro augurio per il 2012.
Carmelo e Eros

















