La Meditazione a cosa serve? Come si medita?
Chi non conosce il sentiero, non può conoscere la Meditazione, mentre la conosce chi percorre la Via.
La Mente forse ha due facce, una che si presenta come parte attiva, volitiva che vuole, che scalpita, che si vuole esibire, vuole apparire. Questa si presenta con il pensiero logico, affermativo e considera la realtà qualcosa di oggettivo esterno ad essa. Sempre pronta a criticare, giudicare e competere per poter vincere a qualsiasi costo.
L’altra faccia invece non si presenta ma è, anche se spesso non si riesce ad ascoltare in quanto non fa rumore come la prima e risulta silenziosa e non ambiziosa. Questa non ha brama di potere in quanto è potere, non usa la competitività ma la creatività. Se riesci ad entrare in contatto con essa ti accorgi che hai tutto e ti senti pieno, soddisfatto e gioioso.
La comprensione di questa parte avviene attraverso la pratica diretta e l’azione, in quanto non appartiene alla via della logica e della razionalità, anche se contiene tale aspetto. Voglio farti un esempio: il nostro organismo funziona in maniera perfetta e le celluce agiscono e si riproducono in maniera intelligente. Infatti quando ti fai un taglio ad un dito ed inizia a fuoriusicere sangue, subito si attivano le cellule bianche per arrestare il sangue.
Quindi il funzionamento dell’organismo avviene attraverso una modalità intelligente.
Allora se vuoi accedere alla Mente silenziosa ed attiva, hai bisogno di:
un posto tranquillo dove poterti dedicare a te stesso nel silenzio
coltivare il silenzio interiore attraverso la focalizzazione sul respiro
osservazione ed attenzione dei propri pensieri, emozioni e sensazione
una giusta dose di continuità e tenacia
Questi sono i 4 pilastri fondamentali della Meditazione, i quali non possono essere applicati senza una guida iniziale che ti introduca all’esperienza atraverso informazioni e pratica diretta.
Inoltre durante il progredire della pratica ti viene anche indicato come far fronte alle difficoltà che nascono dalla Mente egoica, la quale si contrappone alla Mente silenziosa.
Riconoscere la propria modalità attraverso la quale l’Ego si presenta, significa rendersi consapevole dei propri inganni ed autosabotaggi. Questo aiuta molto nella pratica della Meditazione.
A presto
Da qualche parte l’oceano della vita ti sta chiamando: la tua sete di felicità ne è la prova.
Se sai dove stai andando, allo stesso tempo saprai anche da dove provieni, perché è lo stesso luogo, quello da dove proveniamo e dove siamo diretti.
È un cerchio completo, si raggiunge di nuovo lo stesso punto, la stessa eternità, lo stesso cosmo.
L’unica cosa che serve è andare in profondità dentro di te, realizzare il cielo interiore, la libertà che lo accompagna e la fragranza del trascendente.
Può accadere in un minuto!
Può accadere in una frazione di secondo! Dipende solo da quanto è intenso lo sforzo per raggiungere il tuo centro.
Sai, ci sono momenti in cui mi viene come l’impulso di smettere di parlare.
In modo assoluto, per sempre
Un giorno, forse lo farò… immaginarmelo mi procura un tale senso di gratificante piacere!
Sono sicura che da qualche parte c’é un pianeta in cui vi é totale assenza di suono, e le persone comunicano con la sola forza della loro energia pensiero.
Eppure le parole hanno un grande potere. Possono persino essere utili per favorire la meditazione, che per quanto mi riguarda, é il fenomeno più silenzioso che io riesca a creare in me.
Ad esempio Italo nella sua Meditazione Guidata usa un mix di parola e musica , realizza una vera e propria istruzione, passo dopo passo, per indurre nella stato di meditazione.
A me piace molto come lavora Italo. Il silenzio però… é qualcosa di unico.
Dedicato alla tua gioia di meditare
Tratto dal sito di Rebecca Bardella























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