
Un episodio che ricordo sull’Autostima ha a che fare all’età di 17 anni, quando ho conosciuto una ragazza che mi piaceva molto ed ogni giorno la incontravo nel tornare da scuola e lei mi sorrideva. A quel tempo in quella situazione provavo ansia che mi bloccava e non sapevo cosa dire o cosa fare. Inoltre per il resto della giornata mi dicevo che ero uno stupido e pavido.
Nella vita di tutti i giorni credo si vivano situazioni che sembrano non alla propria altezza, o magari ci si sente superiori e quindi tiriamo fuori l’arroganza e la presunzione di essere all’altezza della situazione, per pori rendersi conto che la propria era solo presunzione senza fondamento. Queste due modalità descritte hanno alla base un unico artificio negativo, la mancanza di Autostima.
Molte sono le persone nel nostro Paese che soffrono di ansia e sono soggette a prendere medicine, in quanto non conoscono la propria capacità di far fronte a tale sofferenza.
Tu hai mai provato ansia? Credo proprio di sì, è una risposta dell’organismo che si attiva di fronte situazioni che apparentemente posso sembrare pericolose, o magari lo sono sul serio. Ma continuare ad avere ansia anche quando non esiste nessun pericolo, allora credo vi sia un profondo malessere da affrontare.
La tua potenzialità è a portata di mano, hai dentro di te tutte le medicine che ti servono per affrontare le varie situazioni che alla base hanno un unico tarlo, cioè la mancanza di Autostima.
Ti propongo alcuni antidoti che ti possono aiutare a superare l’ansia ed accrescere l’Autostima:
1- le motivazioni sincere. Nel caso dell’esperienza descritta sopra di quando avevo 17 anni, se mi fossi chiarito la motivazione che avevo, la quale era sincera, in quanto dettata dal cuore e non avrei fatto del male a nessuno, non avrei svalutato la mia autostima ed avrei conosciuto la ragazza.
2- Neutralizzare le preoccupazioni con un pensiero costante: ricordare a se stessi che se esiste un problema e vi è una soluzione, allora non è il caso di preoccuparsi. D’altra parte se non vi è soluzione, allora non è il caso di continuare a preoccuparsi.
3- Correggere le motivazioni di base: questo significa alimentare la determinazione e l’entusiasmo, in quanto ci aiutano ad adottare sani comportamenti e recidere alla base gli aspetti negativi della mente (ansia, rabbia ecc.). Da questo stato puoi realizzare i tuoi obiettivi. Quindi la base da cui partire è una buona motivazione.
4- Imparare a riflettere sul proprio potenziale: ognuno ha a disposizione la propria intelligenza che è imprescindibile, e di conseguenza si ha la capacità di volgere il proprio volere in varie direzioni. Ognuno sceglie cosa fare nella vita e porta a compimento il proprio progetto, sia per scelta o per necessità. Già questi due elementi, cioè intelligenza e volere rappresentano dei buoni punti di partenza. Aggiungiamo poi la capacità naturale del cervello di plasmare le esperienze attraverso il modificare dei pensieri e delle emozioni, allora si può veramente ottenere nella vita tutta la gioia e le soddisfazioni a cui teniamo.
Questa credo sia un grande riflessione che può essere trasformata in una vera pratica quotidiana.
Tratto da: miglioriamociadesso.it















