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Noi riceviamo una parte di Energia Cosmica mentre dormiamo, nel profondo silenzio e in abbondanza nella meditazione.

Meditazione é il viaggio della nostra coscienza: dal Corpo alla Mente, dalla Mente alla Intelletto, dall’Intelletto al Se e oltre.

Meditazione é il viaggio della nostra coscienza: dal Corpo alla Mente, dalla Mente alla Intelletto, dall’Intelletto al Se e oltre.

La prima cosa da fare prima di meditare é trovare una posizione. Ci si può sedere in qualsiasi posizione, l’importante che sia comoda e stabile. Ci si può sedere per terra o su una sedia. Incrocia le tue gambe e congiungi le dita, chiudi gli occhi lentamente, rilassati rilassati…

Poi, osserva il ritmo normale del Respiro non recitare nessuna preghiera e non pensare a nessuna divinità sii solo testimone del tuo Respiro.

Se sorgono pensieri non elaborarli ma nemmeno ignorarli torna solamente ad osservare il Respiro sii testimone del tuo Respiro sii il tuo Respiro sii te stesso.

 

Questo é il PERCORSO e la tecnica della meditazione.

Una volta raggiunto lo stato di non pensiero e di non respiro. Questo é lo stato di Meditazione.

Attraverso tanta Meditazione riceviamo Energia Cosmica in abbondanza.

Con questa tecnica di Meditazione, – la nostra Energia del corpo si purifica – il Terzo Occhio si attiva e si perfeziona – testimonierai Viaggi Astrali -capiremo la vita dopo la vita e molto più.

Impara gratuitamente la Tecnica di Meditazione sulle rete con la nostra Classe di Meditazione.

 

Cosa si raggiunge attraverso la Meditazione?

La Meditazione é una meravigliosa esperienza. La Meditazione é semplice ed é un fenomeno naturale che esiste in ognuno di noi. La Meditazione é l’unica maniera per capire e per elevarsi allo stato di perfetta felicità.

 

Cosa é la Meditazione?

La Meditazione é un viaggio che comincia da frequenze conosciute a frequenze sconosciute. La Meditazione é un viaggio che va dalle nostre percezioni limitate a quelle illimitate. La Meditazione é un viaggio che parte dalla coscienza del corpo-mente al Se interiore.

 

Come si fa la Meditazione?

Sono 3 i punti principale per meditare:

1. Posizione

2. La Tecnica di Meditazione

3. Lo stato meditativo e le esperienze

 

Posizione:

La Posizione é la maniera in cui ti siedi durante la Meditazione. La Posizione deve essere confortevole e stabile. La Posizione é il primo e il più importante passo nel processo della Meditazione. Puoi scegliere uno spazio comodo in un ambiente naturale. Questo spazio deve essere molto comodo e piacevole per te. Tu ti devi sentire a tuo agio in questo ambiente. Una volta scelto un ambiente, scegli uno spazio dove ti senti a tuo agio. Poi siediti in questo posto. Come ti siedi é la maniera in cui noi chiamiamo Posizione. Ti puoi sedere normalmente oppure a gambe incrociate, Sukhasana.

Poi congiungi le dita. Puoi anche fare mudras.

Quando ti senti comodo, chiudi lentamente i tuoi occhi

 

Tecniche di Meditazione:

La tecnica di Meditazione é la tecnica uno adotta per raggiungere lo stato Meditativo. La maniera più semplice e profonda é: Osservare il Respiro. Come si usa la tecnica? Dopo aver scelto uno spazio e una posizione tenendo gli occhi chiusi, fai un respiro profondo. Inspira ed espira profondamente. Inspira ed espira consciamente in rilassamento totale per almeno 5 volte. Inspira ed espira lentamente, prenditi il tuo tempo. Poi, Ferma lentamente l’inspirazione e l’espirazione che stavi facendo coscientemente. Rilassati… totalmente rilassati.. Lentamente sarai testimone di un miracolo. Quello che stavi facendo coscientemente sta succedendo senza il tuo ordine. Il respiro ha controllo di se stesso. A volte é erratico, a volte ritmico. Osserva il ritmo naturale del Respiro.

Non controllarlo lascialo accadere. Sii solo testimone di questo evento. Non fare niente. Sii solo testimone del Respiro. Non respirare coscientemente, non modificare il respiro. Il Respiro accade da solo.

Osserva solamente il Respiro e il suo flusso. Miracoli cominciano ad accadere. Il respiro diventa lentamente più fine e più corto. Lentamente trascenderai le zona della mente. Questo é il procedimento,

alcuni pensieri conosciuti o sconosciuti emergeranno. Ti potrà o non potrà disturbare. Se i pensieri non ti disturbano, rimani con il respiro. Lentamente i pensieri si ridurranno. Se i pensieri ti disturbano: Nel processo di transizione della mente i pensieri saranno presenti, perché la mente non é niente che un gruppo di pensieri. Quando i pensieri sorgono e ti perseguitano, testimonia coscientemente l’inspirazione e l’espirazione. Non negare i pensieri. Non intensificarli e nemmeno elaborarli. Lasciali accadere.

 

 

Rilassati… rilassati… Osserva solamente il respiro. Testimonia l’inspirazione e l’espirazione… Il respiro sarà erratico e lentamente diventerà ritmico e più fine.

A loro volta i pensieri diminuiranno

Rilassati…rilassati… Osserva solamente il respiro. Testimonia l’inspirazione e l’espirazione… Il respiro sarà erratico e lentamente diventerà ritmico e più fine. A loro volta i pensieri diminuiranno. E no ti disturberanno. Così accade, come se tutto succeda da qualche parte dove tu sei solamente il testimone. Gradualmente i pensieri scompariranno e il respiro si accorcerà. E lentamente trascenderai la zona della mente e dei pensieri. Stato ed esperienze meditative: Attraverso l’osservazione e la testimonianza raggiungerai uno stato senza pensieri e respiro. É lo stato meditativo. In questo stato riceverai Energia Cosmica in abbondanza.

Continuando a fare meditazione, Il Terzo Occhio si aprirà e perfezionerà.

 

Cominceranno i Viaggi Astrali. Vedremo il nostro corpo. La nostra Energia del Corpo si purificherà. Vivremo momenti delle nostre vite passate. E tu farai molte più esperienze. Meditando, La nostra percezione e comprensione cambierà. Capiremo le nostre potenzialità Capiremo la morte e oltre. Saremo sempre pieni di felicità in ogni situazione.

Cominciamo a renderci conto come la “mappa del mondo” di ogni individuo sia soggettiva e sia erroneo pensare che gli altri abbiano una visione del mondo identica alla nostra. La “visione del mondo” si basa su due elementi principali: Convinzioni e Valori.

Questi sono i pilastri che reggono la nostra esistenza. Le convinzioni o credenze sono “quello in cui noi crediamo”. Ad esempio, se un mio amico afferma: “Credo che la libertà sia importante!” esprime una convinzione estremamente importante; la maggior parte dei suoi comportamenti ruoteranno attorno a questa credenza. I valori sono “quello che è importante per noi”. Un esempio di valori sono: la famiglia, l’onestà, l’amicizia, la libertà, il dovere, ecc. Valori e Convinzioni sono elementi intimamente connessi in quanto se affermo “credo che la libertà sia importante”, esprimo sia una credenza che un valore.

In precedenza abbiamo esaminato come le credenze generate da generalizzazioni e cancellazioni (Francesco cerca sempre di fregarmi) limitano le nostre scelte e le azioni.

Altri esempi di convinzioni limitanti sono le seguenti frasi:

Sono un incapace – Le ho provate tutte, ma… – La vita è crudele – Nella vita sono un fallito.

È palese che simili asserzioni sono dannose e influenzano negativamente l’esistenza.

Esempi di credenze positive sono rappresentati dalle seguenti frasi:

Sono in una persona in gamba – Sono positivo – La vita è piena di possibilità – Riesco in tutto quello che faccio.

Ma come si formano le convinzioni?

Si tratta di esperienze emozionali significative (apprendimento emozionale) che si incidono nel nostro programma mentale. Il nostro comportamento è il frutto della somma di: credenze, valori genitoriali e cultura. Le convinzioni positive nascono da esperienze significative positive, costruttive e assertive. Quelle limitanti si creano da eventi negativi, non valorizzanti, delusioni e fallimenti. Generalmente si parte da un presupposto che grazie ad eventi i linea con esso si trasforma in convinzione. Ad esempio, supponiamo che pensi di non saper giocare a calcio (presupposto). In seguito ci provo e durante la partita non riesco a giocare bene. In quel contesto posso dirmi: “Sono un incapace!” (giudizio di valore) e i miei compagni possono rafforzare questa asserzione con altre frasi negative: “Lascia perdere perché sei un fallito!”. Da questo evento può crearsi una convinzione: “Non ce la farò mai” che rappresenta il cemento di tutti gli elementi del nostro essere.

Come bisogna comportasi davanti ad eventi simili per evitare la maturazione di convinzioni limitanti?

Esperienze di questo tipo devono essere viste come nuove informazioni e trasmissioni di dati. È fondamentale riconoscere il momento come fase di apprendimento per migliorare le proprie azioni future: “Grazie a ciò ora so che…”.

La magica capacità che dovete sviluppare consiste nel ristrutturare gli eventi in modo da bloccare il meccanismo che dal presupposto si trasforma in credenza.

Ad esempio, il presupposto “sono incapace” si trasforma grazie a queste magiche domande:

  1. Cosa devo fare per ottenere quella cosa?
  2. Ho già esperienze simili?
  3. Qual è il nuovo apprendimento positivo ?
  4. Quale soluzione sarebbe preferibile per me?
  5. Quale risorsa ci vorrebbe?

Le riposte vi aiuteranno a focalizzare la vostra attenzione su i punti di forza per migliorare le vostre azioni future.

Quello di cui dovete rendervi conto è che gli elementi negativi che condizionano la vostra esistenza sono puramente soggettivi e che è arrivato il momento di sbarazzarsene in cambio di un’esistenza felice. Riportate su carta tutte le convinzioni limitanti e guardate quanti paletti vi siete e vi hanno messo. Quando la gente emette giudizi di valore negativi su di voi (sei un buono a nulla, sei un fallito ecc.) immaginate queste frasi scritte su una lavagna e cancellatele mentre mentalmente vi dite: elimina, elimina, elimina. E questo stesso procedimento va applicato anche quando siete voi stessi ad asserire simili frasi. Uno dei meccanismi su cui si basa la creazione di schemi mentali statici si basa sulla ripetizione: più volte vi ripetete (o vi ripetono) una frase, più questa si fa spazio nella vostra mente. Quando pensate a qualcosa, le cellule del vostro cervello (i neuroni) si scambiano informazioni disponendosi in una particolare configurazione. Quando smettete di pensarci, lo schema neurale si scioglie. Però, se ogni giorno pensate alla stessa cosa costringendo le cellule a formare sempre la stessa configurazione, alla fine di creano dei ponti fissi e lo schema non si scioglie più. Ecco come si creano i comportamenti automatici o anche le convinzioni. Per farvi un esempio concreto pensate alla prima volta che avete indossato una cintura di sicurezza: avevate la tendenza a dimenticarvene: i neuroni si configuravano momentaneamente per poi sciogliere la formazione in mancanza del pensiero. In seguito, dopo numerose volte che lo avete fatto, è diventato un meccanismo automatico: si è creato uno schema di pensiero statico. Oppure pensate a quante cose fate quando guidate l’auto: schiacciate la frizione, cambiate marcia, accelerate, parlate con un vostro amico, seguite la strada giusta…e tutto questo senza pensarci. La prima volta che siete saliti in auto tutto questo era difficile. Ora ci riuscite perché avete creato delle configurazioni statiche che rendono automatici i comportamenti.

Cominciate a rendervi conto di quanto sia importante prestare attenzione a quello che pensate?

I ricercatori hanno appurato che il numero di volte che occorre per rendere fisso uno schema è ventuno. Ad esempio, se ogni giorno per tre settimane, vi alzate alle sei di mattina e andate a fare footing, creerete una compulsione a fare quel tipo di azione. I primi giorni sarete svogliati ma se avrete forza di volontà per tre settimane, renderete automatico il comportamento.

Questo meccanismo si estende anche ai filmini mentali che appena svegli formuliamo in merito all’andamento della giornata. Se creeremo nella nostra mente delle immagini negative (il capo che ci sgrida, il partner che ci critica) in maniera costante e ripetitiva, non dovremo meravigliarci se realizzeremo quel tipo di realtà. Inoltre, appena svegli, siamo in una fase estremamente ricettiva in cui la nostra mente è facilmente suggestionabile (stato alfa). Quando vi rendete conto che è in atto un simile meccanismo, bloccate i film mentali e proiettate altri positivi e diametralmente opposti in modo da creare schemi di pensiero positivi.

Ma come mai semplici pensieri possono influenzare la realtà esterna?

Quando ci convinciamo che la realtà è fatta in un certo modo, mettiamo in atto in serie di comportamenti inconsci che ci portano nella direzione attesa (anche se negativa). Ad esempio, se siamo convinti che il nostro capo ci sgriderà, metteremo in atto una serie di comportamenti (inconsapevoli) che lo faranno infuriare. Ricordate che una cosa è quello che vuole la parte razionale, un’altra è quella che desidera l’inconscio. Se quest’ultimo lo avete condizionato negativamente, lui farà di tutto per accontentarvi. La parte emotiva non giudica…si limita a fare quello che gli dite.

Stiamo cominciando a scrivere “il libretto di istruzioni” della vostra mente e a definirne le regole che vi permetteranno di migliorare la vostra esistenza.

Cerchiamo di riepilogarle aggiungendone altre.

  1. La regola fondamentale che emerge da quanto appena esposto consiste nel ripetere più volte un pensiero e/o un comportamento per renderlo automatico.
  2. Un’altra importante regola consiste nel prestare attenzione a quello che diciamo: da ora in poi niente frasi svalorizzanti nei vostri confronti e verso gli altri. Non è saggio programmare negativamente chi ci circonda. Da questo momento ditevi cose positive: sono capace, riesco in quello che faccio, sono positivo.
  3. Alla regola appena esposta bisogna aggiungerne un’altra: esprimere le frasi in positivo. L’inconscio non computa in negativo (no – non); ad esempio, se vi dico “non pensate ad un aereo”, la prima cosa che la vostra mente farà sarà quello di pensarci anche se io vi ho detto il contrario. Per questo motivo frasi come “non voglio essere infelice”, “non voglio soffrire”, si commutano in “sono felice”, “io gioisco”. Questa regola è fondamentale se desiderate inserire schemi di pensiero positivi e costruttivi. Se la violate rischiate di ottenere l’effetto opposto.
  4. Le frasi devono essere espresse al presente. Asserzioni espresse con verbi futuri non sono particolarmente incisive in quanto la parte profonda è sensibile al presente. “Io sarò felice” deve essere commutato in “io sono felice”. L’inconscio deve sentire la realtà desiderata nel presente.
  5. Il momento più adatto per darsi degli ordini positivi (ed eventualmente bloccare film mentali negativi) è al mattino appena svegli. Potete aiutarvi scrivendo una frase che sintetizza quello che volete realizzare e attaccare il foglio in un punto della camera visibile. Potete leggerla ed immaginare voi stessi che concretizzate quanto desiderato. Durante il giorno, anche se non siete in stato alfa, potete sempre applicare queste tecniche ma sono meno efficaci. Se al mattino avete difficoltà nell’utilizzarle, potete scegliere un momento della giornata in cui siete tranquilli, sedervi comodamente e rilassarvi.

Alcuni individui non accettano che il conducente del tram sia l’inconscio e non la parte razionale, soprattutto chi focalizza e sbilancia tutta l’esistenza sulla razionalità. Persone dotate di sensibilità ed intuito sono invece consapevoli di come l’emotività abbia un peso notevole nella vita.

Tratto da:

Dentro di te si trova il genio della lampada” di Vincenzo Fanelli – Macro Edizioni

Il Potere di rendersi felici” di Vincenzo Fanelli – Anima Edizioni
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